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OSCAR GRAZIOLI

PREFAZIONE A "QUELLO CHE GLI ANIMALI NON DICONO"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


curiosi?  un lori gracile

Dalla loro parte

Memore del fatto che spesso, una lunga e noiosa prefazione mi ha mal predisposto al gusto del viaggio , mi limiterò a poche, essenziali parole.

Tutte le storie narrate in questo libro sono rigorosamente vere, tutte eccetto due, Madame Laura e Barbara . Quattro soltanto, Alioscia , Boris, Dea e Rolf, sono tratte da fatti di cronaca realmente accaduti, e liberamente rielaborati. Tutte le altre, a volte comiche a volte tragiche, rappresentano episodi della mia vita, fin qui vissuta a contatto con gli animali e con i loro proprietari.

Essendo alcune persone, o parenti di queste, tuttora viventi, talvolta ho cambiato i nomi, talvolta ho messo, al loro posto, degli asterischi.

Ammetto di avere dato qualche pennellata , qua e là, ma tutti i narratori che si cimentano con il racconto di storie vere, non possono evitare il fascino che, ad esse, conferisce un garbato tocco di colore. Italo Calvino, straordinario narratore di storie e favole, così scrive nella prefazione al suo primo romanzo: "(...) La carica esplosiva di libertà che animava il giovane scrittore non era tanto nella sua volontà di documentare o informare, quanto in quella di esprimere (corsivo dell'autore ) ". ( * )

Esprimere noi stessi dunque, nella voglia di narrare, sacrificando talvolta cristalli di realtà alla gioia stessa della narrazione.

Un innato sentimento di affetto nei confronti dei deboli e dei perdenti mi ha sempre visto schierato dalla loro parte, dalla parte di chi cane o vecchio, gatto o bambino, scimmia o diverso, spesso subisce, senza potersi sottrarre, le ingiurie di chi ha la forza e non ha la ragione. E, di ingiurie, Dio solo sa se loro ne hanno subite. Se tutti gli animali che hanno sofferto inutilmente potessero urlare nel medesimo istante, un immane cataclisma devasterebbe la terra riducendo i pochi uomini sopravvissuti a creature sorde, vaganti nella follia.

Come molti personaggi di Fabrizio de Andrè, insuperabile cantore di struggenti emozioni, i miei animali ( Leo , Silver , Hyde , Alioscia , Boris , Alcibiade , Il cavallo, Emilio ) sono spesso colpiti da tristi destini o abbandonati da mani frettolose in una buia strada di periferia, dove talvolta una porta si apre e non sempre una luce si accende.

In gioventù ho letto tutto quello che i grandi maestri della fantascienza hanno scritto. Non credo negli UFO, ma sono certo che, in qualche angolo dell'universo, esistano forme di vita più evolute della nostra. Purtroppo non avrò l'opportunità di incontrarle, ma auguro ai miei discendenti che, quando avverrà il contatto, esse siano dalla nostra parte.

Dicono che fare il medico sia una missione. Francamente non lo so, ma se è vero, anche fare il veterinario è una missione, come lo è vivere questa vita, qualunque mestiere si faccia. Purché sia dalla loro parte .

( * ) Da : " Il sentiero dei nidi di ragno ". Einaudi 1947

tratto da: Quello che gli animali non dicono, Oscar Grazioli - 1998

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